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(foto by Angezia 2D - Roma)

Una visione introspettiva attraverso il caleidoscopio dell'animo umano è ciò che si percepisce nelle liriche di LaceBlack, début album dell'omonimo progetto solista di Luca Celletti. Raggiunto al telefono mentre stava terminando le registrazioni, ne parla con l'ufficio stampa del Jailbreak Live Club poiché lo presenterà al locale il 2 aprile 2016.
Nel 2008 fu autoprodotta una demo di tre brani, a tiratura limitata, all’epoca solo un assaggio dell’ambizioso progetto LaceBlack.
Da allora Luca ha sviluppato uno stile e un sound ad ampio respiro, per un viaggio attraverso le sette note dello spartito, diluiti tra le dodici canzoni del suo album, di cui undici originali e una cover.

Nelle registrazioni del début album, LaceBlack ha il piacere e l'onore di ospitare diversi special guests: il produttore nominato ai Grammys Alex Elena, che ha registrato le tracce di batteria presso il suo studio di Los Angeles.
Dave Summer alla chitarra in “Truth Is On Our Face”, “Closed In A Shell”, “Old Souls”.
Justine Mattera  alla voce per il duetto in “Sexy Mother Tongue”.
Arco Bommer al basso in “Sexy Mother Tongue”
Massimiliano Annibaldi alla viola è l’ospite speciale in It's All Gone.
Valerio Bulzoni alla chitarra in “A Little More Than Too Much” e in “New Excess Desire”,
Francesco Santalucia è al piano in “Here He Comes” e “It’s All Gone”

I brani e le liriche sono state scritte da Luca Celletti,  da lui arrangiati insieme a Dani Macchi, tranne Old Souls (Paul Williams) e Anytime (Luca Celletti e Raoul Battilani). L'album è stato registrato, prodotto, missato e masterizzato da Dani Macchi presso il Foreverland di Roma.  

La line up della band per il release party è formata da Luca Celletti alla voce, Giacomo Anselmi alla chitarra e cori, Lorenzo Milone alla chitarra e cori, alla batteria Massimo Marraccini, Umberto Sartini al basso e cori, mentre solo in occasione dell’evento Aleks Ferrara sarà alle tastiere.


Laceblack è il frutto di un progetto solista iniziato da diverso tempo...

Mi sono adoperato per trovare collaboratori validi che avessero le caratteristiche e un background adatti all’obiettivo che mi ero prefissato di raggiungere, fino ad arrivare a confrontarmi con gli artisti che formano l’attuale line up. Sono fiero di avere al mio fianco musicisti così straordinari che hanno abbracciato le mie songs, facendole loro. Spero che questo percorso continui ancora per molto tempo, soprattutto per scrivere nuovi brani insieme.
Nella storia di questa formazione vi è racchiusa un'altra storia, che mi rende molto felice ed entusiasta... E’ l'aver incrociato nuovamente, lungo la mia strada artistica, dopo tanto tempo,  Giacomo Anselmi, un amico di vecchia data e chitarrista superlativo. Nel 1984, infatti, condividemmo, lui alla chitarra ed io alla batteria, una certa passione per il metal e l'hard rock.

 

Molti special guests suonano nel tuo progetto, tra cui il camaleontico Alex Elena (Alice Smith, Imani Coppola, Bruce Dickinson, Adam Holzman, Jay Della Valle, Avril Lavigne e Deborah Gibson), che oltre ad essere un batterista e un fotografo di grande talento, è stato persino nominato ai Grammys in veste di produttore.
Ci puoi parlare di questa collaborazione?

Semplicemente Dani mi parlò di un batterista eccezionale, che vive a Los Angeles, originario di Roma, che avrebbe potuto dare un valore aggiunto al prodotto.  Curioso è il fatto che mi accorsi di avere avuto già a che fare con lui diversi anni prima, quando lui, ancora giovanissimo, venne a suonare, per divertimento, nella sala prove che avevo all’epoca.
Presentai così il progetto ad Alex e fissammo subito un appuntamento a Roma per parlarne…il resto è storia.

 

Nelle vostre dodici songs, di cui una cover, ci sono anche molti altri special guests importanti nel panorama musicale. In Sexy Mother Tongue duetti con Justine Mattera...

Ho avuto l’ispirazione di aggiungere una voce femminile solo dopo aver ascoltato e riascoltato molte volte il brano che in principio ritenevo già completo. Ricordo che un giorno mentre guidavo, iniziai a cantare nuove melodie in risposta a quel che già avevo registrato. Fu un momento illuminante...
Poi ho pensato alla voce che poteva esaltare l’opera . Da lì non mi ci è voluto molto a pensare di contattare Justine Mattera, artista da sempre ammirata, che ebbi il piacere di conoscere in occasione di un programma televisivo a cui partecipai come cantante non molto tempo prima.

 

Come reputi l'album Laceblack?

Un album eclettico. Da un solo brano non si riesce ad avere un'idea completa di ciò che rappresenta ed esprime. Dovrei descrivere canzone per canzone, ma è bene che ognuno possa averne una visione personale all’ascolto...


Hai definito l'album eclettico. Cosa significa esattamente?

Ogni brano ha una sua forte identità, un prodotto eterogeneo e multiforme. Grazie alla magia scaturita dalla collaborazione con Dani Macchi (fondatore e produttore della band noir Belladonna) che ha coprodotto e arrangiato con me i brani, ho potuto ottenere il risultato da me sperato, anche in termini di sound.


Nel tuo album hai incluso anche una cover...

Sì! La bellissima ballata “Old Souls”di Paul Williams, tratta dal cult movie di Brian De Palma  “Phantom Of The Paradise” .


Progetti? Concerti?

Mi auguro che questa formazione possa portare avanti il progetto dal vivo il più a  lungo possibile... Mentre nuovi brani sono già sulla via per un prossimo album.

 

Intervista a cura di Ilaria Degl'Innocenti

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